cercavo una parola immortale
da avvicinare alla tua bocca
poi finisco per trovarne altre
senza il calcare dei secoli

almeno nella metodica follia
di spaccare versi con l’accetta
ti arrivo sulla punta del naso

il tuo celeste da guancia a guancia
è un cielo posato a terra

qui tutto è veramente troppo grande

Spazi, gennaio 2019

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