hai arpionato le mie gioie
con il tuo sorriso di amianto
come sono viole le tue parole
mi inviti per un tè verde
porcellana finissima, mi dici
col mignolo alzato, e poi
nel giardino sul retro hai occhi piccoli
e cani da ringhiare
a chi va a comprarsi il suo giornale

con una bocca mi baci
con l’altra schiumi sulla sabbia
ho un mare azzurro
che dovrei tenermi in tasca

Porcellana, gennaio 2019

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