ogni anno mi propongo
di incensare eventi, misurare
col metro da sarta la vita
sui soliti quattro maglioni
poi spengo i pomeriggi sul portacenere
con un domani dentro al freezer
assieme alla carne per stasera
e laggiù alla fermata
due ragazzi si baciano contenti
zaini Eastpak pieni di scritte
occhiali vintage musica da schifo
ma almeno la musica è un mostrare
il paradiso sulla terra
un’energia che sapevo
è quel puntolino là
nell’universo di qualcuno
mi ricorda qualcosa
il colore fiammante dell’autobus
dopo la campanella
non mi so dire altro che l’età
è il perimetro dei sogni
il sentirsi raschiare sul petto
la pelle ruvida della luna

come vedere il sole
dalle vetrate delle cattedrali
e non avere lo smalto
da ingannare la luce

Maglioni, febbraio 2019