biografia

fb_immagine2-e1558462202167.jpgDa piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini, costruivo casette con i Lego, e mi inventavo città dal nulla, disegnandone la mappa e i monumenti. Ora, dal momento che non sono riuscito a giocare a calcio nella Nazionale e nemmeno a fare l’ingegnere (le materie scientifiche le apprezzo a dosi moderate), mi ritrovo a fare l’artista. Mi piace osservare il mondo, e scriverci pure sopra. Tre grandi necessità vengono spesso a trovarmi: l’ironia che taglia l’aria alla julienne, il lirismo delle sere di maggio, e mangiare le pappardelle coi funghi porcini. Ammiro molto Duchamp, Pavese, Doisneau, ma tra i tre manderei più volentieri messaggi a Sora Lella. Amo la naturalezza dei gesti e la leggerezza consapevole: aspetti che a mio parere sono tasselli per l’armonia del mondo. Nella prossima vita ho in progetto di fare lo chauffeur di Jessica Rabbit, perché ogni tanto mi piace cambiare.

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CURRICULUM

Francesco Balasso nasce a Thiene (Vicenza) nel 1986. Dopo essersi laureato in Discipline Artistiche ed Archeologiche a Verona, si trasferisce per un periodo a Cambridge (Regno Unito) per perfezionare l’inglese. Attualmente insegna negli istituti superiori nell’Alto Vicentino, prende lezioni di pianoforte e approfondisce le teorie dell’armonia musicale per la composizione.

Inizia a scrivere poesie nel 2005. Come esoeditore ha pubblicato le raccolte di versi Poesia d’annata (2018) e Paesaggi toscani (2019) in collaborazione con il poeta e disegnatore Conte Baldo. Comincia a partecipare a concorsi letterari nel 2018. Il suo manoscritto opera prima Invenzioni a una sola voce è finalista al Premio letterario nazionale Beppe Salvia 2019 (associazione Spiragli in collaborazione con la casa editrice Lietocolle). E’ risultato vincitore del concorso “Poesie Superbe#3 – Rosa come Gola” con il pezzo Bulimia. Alcune sue poesie sono comparse su riviste online e siti come Aphorism e Ritratti di Poesia. Scrive e scatta fotografie per la rivista culturale Sevenblog. In ambito fotografico si interessa soprattutto al minimal e alla street. Diversi scatti sono stati segnalati e pubblicati da riviste online e siti come Minimalha, _popyacolour e The Apricot Magazine. E’ stato tra i finalisti del concorso internazionale “Universal Heart” di Londra con la fotografia Love everywhere (2015), pubblicata poi nel relativo libro-catalogo.

Ha contribuito alla realizzazione della sceneggiatura del film documentario di carattere sociale Confluenze (2018).